Bologna in due giorni: cosa vedere, cosa mangiare e come organizzare il viaggio
Un itinerario realistico per la prima visita a Bologna: il centro storico, i portici, cosa mangiare, dove dormire e come muoversi senza auto.
A cura della redazione di Life in Italia
Redazione
- Pubblicato il
- Aggiornato il
- Tempo di lettura
- 20 min di lettura

Bologna è il capoluogo dell'Emilia-Romagna, sede di una delle università più antiche d'Europa, città di palazzi in mattoni rossi, torri medievali e chilometri di portici. Sta al centro della rete ferroviaria tra Firenze, Milano e Venezia, e tanti ci passano senza fermarsi abbastanza per capirla. Due giorni bastano a cambiare le cose.
Bastano due giorni per Bologna?
In breve
Sì: per una prima visita due giorni vanno bene. Il centro storico è raccolto e in piano, quindi in un giorno si vedono piazza Maggiore, San Petronio, l'Archiginnasio, le vie del mercato del Quadrilatero e la zona delle Due Torri; il secondo lascia tempo per Santo Stefano, la zona universitaria, un museo e la lunga passeggiata sotto il portico di San Luca. A Bologna la cucina fa parte dell'itinerario: organizza le giornate intorno a pranzo, aperitivo e cena. L'auto non serve: si va quasi ovunque a piedi, e treni e monorotaia per l'aeroporto collegano la città. Prenota in anticipo il Teatro Anatomico dell'Archiginnasio, dove la prenotazione online è obbligatoria. Se vuoi una gita a Modena, Parma, Ferrara o Ravenna, aggiungi un terzo giorno.
Tieni presente che per ora le Due Torri si vedono solo da fuori: la Torre degli Asinelli è chiusa al pubblico dall'ottobre 2023 per i lavori di messa in sicurezza della Garisenda, e il Comune prevede che il restauro durerà ancora diversi anni.
Bologna in sintesi
Bologna in sintesi
- Durata consigliata
- 2 giorni; 3 con una gita
- Famosa per
- Cucina, portici, università, torri medievali e architettura in mattoni
- Stazione principale
- Bologna Centrale, sulla linea dell'alta velocità tra Milano, Firenze e Roma
- Aeroporto
- Bologna Guglielmo Marconi, collegato a Bologna Centrale dalla monorotaia Marconi Express
- Come muoversi
- A piedi, con i bus TPER per i tragitti più lunghi
- Serve l'auto?
- No per un soggiorno in città: il centro ha limitazioni al traffico
- Da prenotare
- Archiginnasio e Teatro Anatomico (prenotazione online obbligatoria)
- Vicine in treno
- Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Ravenna

Bologna in due giorni
Il programma qui sotto si fa tutto a piedi e lascia spazio ai pasti, che a Bologna sono parte della visita. Se arrivi nel pomeriggio, inverti l'ordine delle giornate.
Primo giorno: il centro storico
Passaggio 1: Caffè vicino a piazza Maggiore
Comincia con un caffè e una brioche al banco, poi entra in piazza Maggiore quando è ancora tranquilla: Palazzo d'Accursio, Palazzo del Podestà e la facciata incompiuta di San Petronio.
Passaggio 2: San Petronio e piazza del Nettuno
Visita la basilica (circa 45 minuti) e cerca la meridiana sul pavimento. Poi, a due passi, piazza del Nettuno con la fontana del Giambologna e il cortile di Palazzo d'Accursio.
Passaggio 3: L'Archiginnasio
Percorri il portico del Pavaglione fino all'Archiginnasio per la visita prenotata al Teatro Anatomico (40 minuti con l'audioguida).
Passaggio 4: Pranzo nel Quadrilatero
Perditi tra le vie dell'antico mercato dietro la piazza — via Pescherie Vecchie, via Drapperie, via Clavature — e pranza in trattoria o al Mercato di Mezzo.
Passaggio 5: Le Due Torri e via Zamboni
Raggiungi piazza di Porta Ravegnana per vedere da fuori Asinelli e Garisenda, poi prosegui sotto i portici di Strada Maggiore o verso la zona universitaria.
Passaggio 6: Aperitivo e cena
Una pausa in albergo, poi aperitivo al tramonto e cena con tortellini o tagliatelle al ragù.
Secondo giorno: portici, Santo Stefano e ritmi più lenti
Passaggio 1: Santo Stefano
Parti da piazza Santo Stefano, triangolare e circondata da portici, e visita il complesso delle Sette Chiese: calcola circa 45 minuti.
Passaggio 2: Mercato o museo
Scegline uno: il Mercato delle Erbe, coperto, in via Ugo Bassi, oppure la Pinacoteca Nazionale in zona universitaria per la pittura bolognese.
Passaggio 3: Pranzo
Qualcosa di semplice: crescentine con salumi, o un pranzo leggero prima della camminata.
Passaggio 4: Il portico di San Luca
Da Porta Saragozza, sotto il portico più lungo del mondo, fino al Santuario della Madonna di San Luca: un primo tratto in piano, poi una lunga salita con gradini. Calcola almeno tre ore tra andata e ritorno, oppure sali a piedi e scendi in parte in autobus.
Passaggio 5: Sera
Scegli un'altra zona — via del Pratello, la zona universitaria o le vie intorno a Santo Stefano — per aperitivo e cena.
| Se ti interessa… | Dai priorità a… |
|---|---|
| La storia | Centro storico, Archiginnasio e Santo Stefano |
| La cucina | Quadrilatero, mercati e pasti tradizionali senza fretta |
| L'architettura | Portici, piazza Maggiore e Strada Maggiore |
| L'arte | Pinacoteca Nazionale e MAMbo |
| Camminare | Centro storico e portico di San Luca |
| Viaggiare lentamente | Passeggiate nei quartieri e pasti lunghi |
Cosa vedere
Giorni e orari di apertura cambiano, e alcuni luoghi chiudono un giorno alla settimana. Prima di organizzare una mattinata, controlla il sito ufficiale.
Piazza Maggiore
La piazza principale è circondata dai palazzi del potere cittadino: Palazzo d'Accursio (il municipio, con le Collezioni Comunali d'Arte ai piani superiori), Palazzo del Podestà, Palazzo dei Banchi e la Basilica di San Petronio. È il punto di partenza naturale, e la attraverserai più volte al giorno.

La Basilica di San Petronio
Dedicata al patrono della città, San Petronio è una delle chiese più grandi d'Italia; fu iniziata nel 1390 e la sua facciata non fu mai completata, tanto che la parte alta è ancora in mattoni a vista. Sul pavimento corre la meridiana tracciata nel 1655 dall'astronomo Gian Domenico Cassini. L'ingresso alla basilica è gratuito; tre cappelle, tra cui la Cappella Bolognini affrescata, si visitano a pagamento. Spalle e ginocchia devono essere coperte, e non si entra con valigie e bagagli. Secondo la basilica, la terrazza panoramica è ora chiusa definitivamente.

Piazza del Nettuno
Accanto a piazza Maggiore, questa piazza più piccola ospita la fontana del Nettuno in bronzo del Giambologna, degli anni Sessanta del Cinquecento. Su un lato c'è Palazzo Re Enzo, sull'altro Salaborsa, biblioteca pubblica in un'ex borsa, con resti romani e medievali visibili sotto il pavimento di vetro.
L'Archiginnasio e il Teatro Anatomico
Costruito nel 1562–63 per riunire in un'unica sede l'insegnamento universitario, l'Archiginnasio è oggi la biblioteca comunale. Le pareti sono coperte da migliaia di stemmi di studenti, e il Teatro Anatomico, anfiteatro in legno progettato nel 1637 per le lezioni di anatomia, è una delle sale più suggestive della città. Secondo Bologna Welcome, che gestisce le visite, la prenotazione online è obbligatoria: si sceglie tra visita con audioguida (circa 40 minuti) e visita guidata (circa un'ora e un quarto), che apre anche sale di solito chiuse.
Le Due Torri
Asinelli e Garisenda, in piazza di Porta Ravegnana, sono le più note tra le tante torri costruite dalle famiglie bolognesi nel Medioevo. La Garisenda è visibilmente inclinata: nell'ottobre 2023 il Comune ha delimitato l'area intorno e chiuso al pubblico la Torre degli Asinelli per consentire il monitoraggio e la messa in sicurezza. Secondo la città i lavori dureranno almeno fino al 2028, anche se è stata ipotizzata una riapertura anticipata dell'Asinelli. Le torri si vedono comunque dalla piazza; prima di andare, controlla eventuali novità su Bologna Welcome (si apre in una nuova scheda).
Piazza Santo Stefano e le Sette Chiese
A pochi passi dalle torri, piazza Santo Stefano è una piazza a forma di cuneo circondata da portici e palazzi. In fondo c'è il complesso di Santo Stefano, un insieme di chiese, chiostri e cortili collegati tra loro e costruiti nel corso dei secoli, che i bolognesi chiamano le Sette Chiese. È una visita raccolta e suggestiva di circa 45 minuti.
Il Quadrilatero e i mercati
La rete di viuzze a est di piazza Maggiore è il quartiere del mercato fin dal Medioevo, oggi pieno di salumerie, pescherie, fruttivendoli e piccoli locali. Il Mercato di Mezzo, in via Clavature, è un mercato dove si mangia; il Mercato delle Erbe, coperto, in via Ugo Bassi, è un mercato vero e proprio con banchi e posti dove mangiare. Vai la mattina, quando le botteghe sono in piena attività.
La Pinacoteca Nazionale
La pinacoteca, in zona universitaria, racconta la tradizione pittorica bolognese, dai polittici gotici ai Carracci, Guido Reni e il Guercino, con l'Estasi di santa Cecilia di Raffaello. Di solito è chiusa il lunedì; calcola un'ora e mezza o due.
Il MAMbo
Il Museo d'Arte Moderna di Bologna occupa l'ex Forno del Pane comunale, sul margine nord-occidentale del centro, accanto al Parco del Cavaticcio. Ospita mostre di arte contemporanea e il Museo Morandi, dedicato al più noto pittore bolognese del Novecento. Di solito è chiuso il lunedì; controlla le mostre in corso prima di andare.
| Luogo | Tempo da dedicare | Prenotare? | Quando inserirlo |
|---|---|---|---|
| Piazza Maggiore e piazza del Nettuno | 30–45 minuti | No | Primo giorno, mattina |
| San Petronio | Circa 45 minuti | No; cappelle a pagamento | Primo giorno, mattina |
| Archiginnasio e Teatro Anatomico | Da 40 minuti a 1 ora e ¼ | Sì — online, obbligatorio | Primo giorno, tarda mattinata |
| Quadrilatero e Mercato di Mezzo | 1–2 ore con il pranzo | No | Primo giorno, pranzo |
| Due Torri (solo da fuori) | 15 minuti | Salite sospese | Primo giorno, pomeriggio |
| Santo Stefano | Circa 45 minuti | No | Secondo giorno, mattina |
| Pinacoteca Nazionale | 1 ora e mezza–2 ore | Di solito no | Secondo giorno, se ami l'arte |
| Portico di San Luca | Almeno 3 ore andata e ritorno | No | Secondo giorno, pomeriggio |
| MAMbo | 1–2 ore | Dipende dalla mostra | Alternativa per il secondo giorno |
Il centro storico di Bologna
Il centro storico è racchiuso dai viali che seguono il tracciato delle antiche mura, di cui restano diverse porte, come Porta Saragozza, Porta Maggiore e Porta Galliera. All'interno, le strade partono da piazza Maggiore e dalle Due Torri verso le porte, quasi tutte fiancheggiate da portici. È in piano e compatto: a piedi lo si attraversa in molto meno di un'ora.
Via Rizzoli e via Ugo Bassi, l'asse est–ovest, formano con via Indipendenza la cosiddetta "T". Secondo il Comune, via Rizzoli e via Ugo Bassi diventano pedonali il sabato, la domenica e nei festivi — i T Days — e il fine settimana è quindi particolarmente piacevole per camminare in centro.

I portici di Bologna
I portici — i passaggi coperti formati dalle arcate lungo le facciate — sono il tratto distintivo di Bologna. Secondo il Comune di Bologna, nel Medioevo nacquero come estensioni private su suolo pubblico; se ne capì presto l'utilità e, dagli statuti comunali del 1288, divennero obbligatori nelle nuove costruzioni. Costruiti su suolo privato ma aperti a tutti, sono ancora uno spazio pubblico condiviso.
Nel luglio 2021 l'UNESCO ha iscritto i Portici di Bologna nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il sito è composto da 12 insiemi di portici, scelti tra i 62 chilometri di strade porticate della città per rappresentare epoche, materiali e funzioni diverse: dai portici medievali in legno di Strada Maggiore a quelli novecenteschi in cemento del quartiere Barca.

Per chi visita la città, i portici sono semplicemente il modo di spostarsi: ombra d'estate, riparo dalla pioggia e un percorso continuo tra quasi tutti i luoghi da vedere. Alcuni dei portici UNESCO sono anche ottime passeggiate brevi, come Strada Maggiore, via Galliera e il portico del Pavaglione tra piazza Maggiore e l'Archiginnasio.
Il portico di San Luca
Il portico più famoso sale dalla città al Santuario della Madonna di San Luca, sul Colle della Guardia. Costruito dal 1674 per riparare la processione che porta in città l'icona della Madonna, è il portico più lungo del mondo: circa 3,6 chilometri secondo il Comune. Il primo tratto, dall'Arco Bonaccorsi vicino a Porta Saragozza, segue via Saragozza in piano per circa un chilometro e mezzo; all'Arco del Meloncello scavalca la strada e iniziano oltre due chilometri di salita e gradini fino al santuario. Spesso si dice che gli archi siano 666, ma secondo il Comune sono un po' meno, a seconda di come si contano.

Dove dormire a Bologna
Per due giorni, dormire nel centro storico significa andare ovunque a piedi e poter ripassare in albergo tra un giro e l'altro. Dormire vicino alla stazione semplifica arrivi e gite. Durante le grandi fiere di BolognaFiere le camere si esauriscono e i prezzi salgono: controlla il calendario fieristico prima di prenotare.
| Zona | Ideale per | Vantaggi | Da considerare |
|---|---|---|---|
| Intorno a piazza Maggiore | Prima visita e soggiorni brevi | Tutto a piedi; tanti ristoranti | Più affollata e spesso più cara |
| Santo Stefano e Strada Maggiore | Coppie, viaggi lenti | Vie e piazze eleganti; il centro a pochi minuti | Più tranquilla la sera; poche opzioni economiche |
| Zona universitaria | Budget contenuto, vita serale | Vivace, con prezzi da studenti | Rumorosa fino a tardi, soprattutto intorno a piazza Verdi |
| Vicino a Bologna Centrale | Gite, treni presto, bagagli | Treni e monorotaia per l'aeroporto a portata di mano | Circa 15–20 minuti a piedi da piazza Maggiore; meno atmosfera |
| Saragozza e Porta Saragozza | Chi vuole camminare fino a San Luca | Residenziale, vicino all'inizio del portico di San Luca | Più lontana dalla stazione |
Ovunque tu scelga, se viaggi con bagagli pesanti controlla se l'edificio ha l'ascensore e quanto dista dalla fermata dell'autobus. Bologna applica l'imposta di soggiorno, a persona e a notte.
I quartieri di Bologna
- Il centro (piazza Maggiore e Quadrilatero) — il cuore civico e commerciale, con mercati, negozi e ristoranti. Qui ci sono quasi tutti i luoghi da vedere, e ci si arriva a piedi da ogni altra zona.
- Santo Stefano e Strada Maggiore — a sud-est delle torri, con palazzi eleganti, il complesso di Santo Stefano e lunghi portici. Più tranquilla del centro.
- La zona universitaria (via Zamboni e piazza Verdi) — a nord-est delle torri, con gli edifici storici dell'università, la Pinacoteca e una vita serale giovane e animata.
- Via del Pratello — una via a ovest del centro nota per i locali e le osterie informali, frequentata la sera.
- Saragozza — a sud-ovest, residenziale, con Porta Saragozza e l'inizio del portico di San Luca.
- Bolognina — a nord della ferrovia, un quartiere residenziale e multiculturale. Non è una zona da visitare per i monumenti, ma è vicina alla stazione.
Cosa mangiare a Bologna
La cucina bolognese è quella dell'Emilia-Romagna: pasta fresca all'uovo, salumi di maiale, formaggi stagionati e sughi cotti a lungo. Gli "spaghetti alla bolognese" che si trovano all'estero non sono un piatto bolognese: qui il ragù si serve con le tagliatelle all'uovo, o al forno nelle lasagne verdi.
- Tagliatelle al ragù — nastri di pasta fresca all'uovo con un sugo di carne cotto a lungo. La delegazione bolognese dell'Accademia Italiana della Cucina ha depositato una ricetta di riferimento del ragù presso la Camera di Commercio della città.
- Tortellini in brodo — piccola pasta ripiena di lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella e Parmigiano Reggiano, servita nel brodo di carne, soprattutto d'inverno.
- Tortelloni — pasta ripiena più grande, di solito con ricotta ed erbe, condita con burro e salvia.
- Lasagne verdi — sfoglia agli spinaci a strati con ragù e besciamella.
- Mortadella — il grande insaccato cotto di maiale, finemente macinato e punteggiato di lardelli; la Mortadella Bologna è IGP.
- Crescentine e tigelle — a Bologna le crescentine sono pezzi di pasta fritta (altrove in regione si chiamano gnocco fritto) da mangiare con salumi e formaggi morbidi. Le tigelle sono piccoli dischi di pane dell'Appennino modenese, cotti negli stampi.
- Cotoletta alla bolognese — cotoletta di vitello impanata, coperta di prosciutto e Parmigiano e completata nel brodo.
- Prodotti del territorio — Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e aceto balsamico tradizionale di Modena e di Reggio Emilia, tutti a denominazione protetta, e vini come il Pignoletto dei colli bolognesi e, dalle vicine Modena e Reggio Emilia, il Lambrusco.

Dove e come mangiare
La trattoria e l'osteria sono i posti classici per la pasta fatta in casa; oggi i due nomi si confondono, anche se l'osteria nasce come luogo dove bere vino. Nei pastifici le sfogline tirano la pasta a mano e vendono tortellini e tagliatelle freschi; alcuni la servono anche da mangiare lì. I mercati offrono di tutto, dalla frutta ai banchi per il pranzo, e l'aperitivo del tardo pomeriggio è un bicchiere con qualche stuzzichino. Si pranza di solito dalle 12:30 circa e si cena dalle 19:30–20:00; per la cena nei locali più noti conviene prenotare, soprattutto nel fine settimana.

Piccolo glossario della tavola
| Termine | Che cosa indica |
|---|---|
| Tagliatelle al ragù | Nastri di pasta fresca all'uovo con sugo di carne cotto a lungo |
| Tortellini (in brodo) | Piccola pasta ripiena di carne, tradizionalmente servita nel brodo |
| Tortelloni | Pasta ripiena più grande, di solito con ricotta ed erbe |
| Mortadella | Grande insaccato cotto di maiale, finemente macinato, con lardelli |
| Crescentine | A Bologna, pasta fritta da mangiare con i salumi |
| Tigelle | Piccoli pani rotondi cotti negli stampi, tipici del modenese |
| Sfoglia / sfoglina | Pasta all'uovo tirata a mano / chi la prepara |
| Trattoria | Locale informale, spesso a conduzione familiare, con piatti della tradizione |
| Osteria | In origine una mescita di vino; oggi spesso un locale semplice e tradizionale |
| Tagliere | Un assortimento di salumi e formaggi da dividere |
| Coperto | Un importo a persona che molti ristoranti aggiungono al conto |
Per orientarsi, una passeggiata al mercato o una degustazione guidata possono aiutare. Per come funziona il pasto in tutta Italia, leggi le tradizioni della cucina italiana.
Come muoversi a Bologna
Quasi tutto si fa a piedi: il centro è in piano e i portici riparano da sole e pioggia. TPER gestisce gli autobus urbani. Il biglietto si compra prima oppure, secondo TPER, si paga a bordo avvicinando una carta contactless Mastercard, Visa, Maestro o VPay al validatore verde; la carta va passata a ogni cambio di autobus. I taxi si trovano ai posteggi, per esempio davanti alla stazione, o si chiamano per telefono o via app. Bologna ha buone piste ciclabili e un servizio di bike sharing, ma nelle vie strette del centro in bici serve attenzione ai pedoni.
In gran parte della città vige il limite dei 30 km/h, e il centro storico è una zona a traffico limitato (ZTL) controllata da telecamere. Conta se guidi, non se cammini e prendi l'autobus.
Bologna in treno
Bologna Centrale è uno dei principali nodi ferroviari italiani, dove si incontrano le linee dell'alta velocità da Milano, verso Firenze e Roma, e verso Venezia. La stazione è a nord del centro storico, a circa 15–20 minuti a piedi da piazza Maggiore lungo via Indipendenza, o a pochi minuti di autobus. I binari dell'alta velocità sono in profondità: calcola tempo in più per raggiungerli.
- Firenze — con l'alta velocità circa 35–40 minuti: Bologna e Firenze si abbinano facilmente.
- Milano, Roma, Venezia e Napoli — treni diretti ad alta velocità di Trenitalia (Frecciarossa) e Italo.
- Emilia-Romagna — i regionali portano a Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna e alla costa adriatica.
Verifica gli orari aggiornati con Trenitalia e Italo. Per biglietti, convalida e prenotazione del posto leggi come viaggiare in Italia in treno.
L'aeroporto di Bologna
L'aeroporto Guglielmo Marconi è appena a nord-ovest della città. Il collegamento principale è il Marconi Express, una monorotaia sopraelevata tra l'aeroporto e Bologna Centrale con una fermata intermedia al Lazzaretto. Secondo il gestore, il tragitto dura circa sette minuti e il servizio va dalla mattina presto a mezzanotte; ai varchi si può pagare con carta contactless. Di notte, da mezzanotte alle 5:40, il collegamento con la stazione è garantito dalla linea Q di TPER.
I taxi aspettano fuori dagli arrivi e portano direttamente in albergo: comodi con i bagagli o la sera tardi. Il noleggio con conducente (NCC) si prenota in anticipo con operatori autorizzati. Da Bologna Centrale si prosegue a piedi, in autobus o in taxi verso il centro.
Gite da Bologna
Bologna è un'ottima base per scoprire l'Emilia-Romagna in treno. In un soggiorno di due giorni, però, una gita toglie metà del tempo alla città: meglio aggiungere un terzo giorno.
| Meta | Ideale per | Come arrivare | Da sapere |
|---|---|---|---|
| Modena | Duomo e piazza Grande (UNESCO), aceto balsamico, cucina | Treno regionale o veloce | Mezza giornata o giornata intera; la gita più semplice |
| Parma | Duomo e Battistero, Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano | Treno regionale o veloce | Giornata intera |
| Ferrara | Mura rinascimentali, Castello Estense, bicicletta | Treno regionale | Mezza giornata o giornata intera |
| Ravenna | Mosaici paleocristiani e bizantini (UNESCO) | Treno regionale | Giornata intera; i siti dei mosaici hanno biglietti e orari propri |
| Reggio Emilia | Un centro storico più tranquillo e le terre del Parmigiano Reggiano | Treno regionale, o alta velocità fino a Reggio Emilia AV Mediopadana, fuori dal centro | Mezza giornata; meglio con visite gastronomiche |
I tour nei caseifici del Parmigiano Reggiano e dai produttori di aceto balsamico includono di solito il trasporto, perché molti produttori sono fuori città. Se pensi di girare la regione per più giorni, l'auto diventa più utile: vedi sotto.
Quando andare a Bologna
- Primavera (aprile–giugno) — ideale per camminare e sedersi all'aperto; tra i periodi più richiesti, soprattutto nei fine settimana e nei ponti.
- Estate (luglio–agosto) — caldo e afoso, come in tutta la pianura padana. I portici aiutano e la sera ci sono cinema e musica all'aperto, ma ad agosto alcuni ristoranti chiudono per ferie.
- Autunno (settembre–novembre) — clima buono per camminare a settembre e ottobre, con l'università di nuovo in piena attività. Il 4 ottobre la città festeggia il patrono, San Petronio.
- Inverno (dicembre–febbraio) — freddo e spesso nebbioso, ma perfetto per tortellini in brodo, musei e lunghi pranzi. A dicembre mercatini e tradizioni natalizie animano la città.
Le grandi fiere di BolognaFiere possono riempire gli alberghi in qualsiasi stagione. Per confrontare Bologna con altre mete italiane nei vari mesi, leggi quando andare in Italia.
Bologna per ogni tipo di viaggiatore
- Alla prima visita — segui il programma di due giorni, prenota l'Archiginnasio e tieni San Luca per il secondo giorno.
- In coppia — dormi vicino a Santo Stefano, passeggia la sera sotto i portici di Strada Maggiore e concediti una cena lunga.
- Da soli — banchi dei mercati, bar e aperitivo rendono semplice mangiare da soli, e il centro è raccolto e frequentato fino a sera.
- Con la famiglia — sotto i portici il passeggino va ovunque, i mercati piacciono ai bambini e la salita a San Luca si può accorciare facendo un tratto in autobus.
- Per chi viaggia per la tavola — una mattina nel Quadrilatero e al Mercato delle Erbe, un tour gastronomico o un corso di pasta, e una gita a Modena o Parma.
- Per chi ama arte e cultura — Pinacoteca, Archiginnasio, Santo Stefano e il Museo Morandi al MAMbo.
- Con un budget contenuto — molte delle cose migliori sono gratuite, come portici, piazze, San Petronio e la camminata a San Luca; si mangia bene ai banchi dei mercati e nei pastifici.
- Per un weekend — con i T Days il sabato e la domenica sono perfetti per camminare in centro, ma prenota ristoranti e Archiginnasio.
Bologna senza auto
Per visitare la città l'auto è più un peso che un aiuto. Il centro è una ZTL controllata da telecamere, le strade sono strette e i parcheggi pochi e a pagamento. Tutto ciò che vuoi vedere è a piedi o a pochi minuti di autobus, e il treno copre le gite principali.
L'auto diventa utile se giri l'Emilia-Romagna più a fondo — le colline dell'Appennino, la campagna tra Parma e Modena, i paesi lontani dalla ferrovia. In quel caso ritirala quando lasci Bologna, oppure parcheggia fuori dalla ZTL ed entra a piedi. Prima di metterti al volante leggi la nostra guida a guidare in Italia, che spiega ZTL e limiti di velocità.
Errori da evitare alla prima visita
- Voler vedere troppi musei. Scegline uno o due e lascia tempo per strade e mercati.
- Restare solo intorno a piazza Maggiore. Santo Stefano, la zona universitaria e Strada Maggiore mostrano altre facce della città.
- Trattare la cucina come un dettaglio. A Bologna i pasti fanno parte dell'itinerario: organizzali e prenotali.
- Saltare i portici. Percorri almeno uno dei portici UNESCO, possibilmente quello di San Luca.
- Riempire troppo il programma. Due giorni bastano per l'essenziale, non per tutto.
- Noleggiare l'auto per la città. Non serve, e con la ZTL si rischiano multe.
- Scegliere l'alloggio senza valutare i compromessi. Vicino alla stazione è comodo per i treni; il centro è meglio per le serate.
- Non controllare le informazioni aggiornate. Le Due Torri non si possono salire, la terrazza di San Petronio è chiusa definitivamente e l'Archiginnasio va prenotato.
- Affidarsi a informazioni superate sui trasporti. Lavori del tram e manutenzione della monorotaia possono cambiare i percorsi: controlla TPER e Marconi Express.
- Aggiungere troppe gite. In un soggiorno breve ne basta una.
Checklist pratica
0 su 12 completati
Chiusure, regole di prenotazione, collegamenti e norme sul traffico citati in questa guida sono stati verificati sui siti ufficiali a settembre 2026. Possono cambiare: controllali prima di partire. Per inserire Bologna in un viaggio più lungo c'è la nostra guida completa al viaggio in Italia.
Domande frequenti
Nota redazionale
Orari, tariffe, regole e requisiti d'ingresso possono cambiare: prima di prenotare o di partire, verifica sempre la fonte ufficiale. Puoi leggere la nostra politica editoriale o segnalarci una correzione (pagine in inglese).
Fonti ufficiali utili
- Bologna Welcome — informazione turistica ufficiale (si apre in una nuova scheda) — luoghi, prenotazioni e aggiornamenti
- Portici di Bologna — Comune di Bologna (si apre in una nuova scheda) — i portici UNESCO e San Luca
- UNESCO — The Porticoes of Bologna (si apre in una nuova scheda) — iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale
- Basilica di San Petronio (si apre in una nuova scheda) — visite, regole e cappelle
- Archiginnasio e Teatro Anatomico — prenotazioni (si apre in una nuova scheda) — prenotazione online obbligatoria
- Pinacoteca Nazionale di Bologna (si apre in una nuova scheda) — aperture e mostre
- MAMbo — Museo d'Arte Moderna di Bologna (si apre in una nuova scheda) — mostre e Museo Morandi
- Zona T e T Days — Comune di Bologna (si apre in una nuova scheda) — fine settimana pedonali in centro
- TPER (si apre in una nuova scheda) — autobus, biglietti e pagamento contactless
- Marconi Express (si apre in una nuova scheda) — monorotaia per l'aeroporto e avvisi di servizio
Chi firma
Redazione
Redazione
Ricerca, scrive e aggiorna storie e guide sull'Italia.
Tutti gli articoli di Redazione(in inglese)Questo articolo ti è stato utile?
Continua a leggere

Città
Firenze per la prima volta: cosa vedere, dove dormire e come organizzare il viaggio
Quanti giorni fermarsi, cosa vedere per primo, quali musei prenotare, dove dormire e come muoversi: un piano pratico per la prima visita a Firenze.
Aggiornato il 24 min di lettura

Guida
Viaggiare in Italia in treno: biglietti, tratte e consigli pratici
Come funziona la rete ferroviaria italiana, quale treno scegliere, come si comprano e si leggono i biglietti e che cosa sapere prima di partire.
Aggiornato il 19 min di lettura

Guida
Quando andare in Italia: clima e stagioni regione per regione
Dalle città alle coste, dalle montagne alla campagna: scegli il periodo più adatto al tipo di viaggio che vuoi fare.
Aggiornato il 28 min di lettura

Guida
Guida completa al viaggio in Italia: come organizzare il primo viaggio
Come organizzare il primo viaggio, scegliere le destinazioni, muoversi tra le città e costruire un itinerario realistico.
Aggiornato il 24 min di lettura

Città
Milano oltre il Duomo: cosa vedere, dove dormire e come vivere la città
Quanti giorni fermarsi, come prenotare il Cenacolo, quali quartieri scoprire e come abbinare il Lago di Como: un piano pratico per Milano.
Aggiornato il 19 min di lettura

Cibo e Bevande
Tradizioni della cucina italiana: guida regionale al cibo in Italia
Perché la cucina cambia da regione a regione e da paese a paese, e come leggere menu, mercati, stagioni e feste da viaggiatori.
Aggiornato il 18 min di lettura
Altro da Città
Altre storie e guide di Life in Italia.